Rifiuti pericolosi e a rischio infettivo

Pubblicato il 14/12/2011

Secondo quanto stabilito dall’articolo 40, comma 8, del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, i soggetti che svolgono le attività di estetista, acconciatore, trucco permanente e semipermanente, tatuaggio, piercing, agopuntura, podologo, callista, manicure, pedicure e che producono rifiuti pericolosi e a rischio infettivo (aghi, siringhe e oggetti taglienti usati) possono trasportarli, in conto proprio, per una quantità massima fino a 30 chilogrammi al giorno, sino all’impianto di smaltimento tramite termodistruzione o in altro punto di raccolta, autorizzati ai sensi della normativa vigente.

L’obbligo di registrazione sul registro di carico e scarico dei rifiuti e l’obbligo di comunicazione al Catasto dei rifiuti tramite il Modello Unico di Dichiarazione ambientale, si intendono assolti, anche ai fini del trasporto in conto proprio, attraverso la compilazione e conservazione, in ordine cronologico, dei formulari di trasporto di cui all’articolo 193 del D. Lgs. n. 152/2006. I formulari sono gestiti e conservati presso la sede dei soggetti esercenti le attività in questione con modalità idonee all’effettuazione dei relativi controlli.

Lo l’articolo 40, comma 8, del D.L. 6 dicembre 2011, n. 2011.

Ricerca nel sito

Usa il form seguente per cercare tra le news di Confesercenti Piacenza