Acconti in scadenza il 30 novembre 2011
Pubblicato il 15/11/2011
Entro il prossimo mercoledì 30 novembre 2011 andrà versata la seconda rata d’acconto relativa alle imposte sui redditi ed IRAP per l’anno 2011 (nonché del secondo acconto INPS per i soggetti iscritti).
L’acconto di novembre è generalmente dovuto dalle persone fisiche, società semplici, società di persone e soggetti equiparati che hanno presentato la dichiarazione dei redditi Unico 2011 e dai soggetti IRES tenuti al modello Unico 2011 per i quali tale mese è l’undicesimo dell’esercizio sociale.
La seconda rata d’acconto è commisurata al 60% dell’acconto complessivamente dovuto e può essere compensata in F24 con altre imposte e/o contributi. A differenza della prima rata d’acconto, la seconda rata d’acconto deve essere versata in unica soluzione (non è prevista la rateazione).
Gli acconti possono essere calcolati con due metodi alternativi: il metodo “storico” e quello “previsionale”.
Il metodo storico prevede che i versamenti da effettuare a titolo di acconto siano determinati sulla base delle imposte dovute per il periodo d’imposta precedente. Il metodo previsionale consente invece al contribuente di versare gli acconti sulla base dell’imposta che si prevede di determinare per l’anno di competenza. La previsione deve considerare l’imposta dovuta per l’anno in corso, al netto delle detrazioni, crediti d’imposta e ritenute d’acconto: per ricalcolare l’acconto con il metodo previsionale si deve quindi considerare la situazione reddituale completa. Per le persone fisiche, in particolare, la previsione dell’IRPEF dovuta non potrà limitarsi alla quantificazione dei redditi (di lavoro, professionali o d’impresa) ma dovrà considerare anche gli oneri deducibili o detraibili, le detrazioni, i crediti d’imposta e le eventuali ritenute subite.
I contribuenti che nel corso del 2010, hanno fruito:
• della “Tremonti-ter”: detassazione parziale degli investimenti in macchinari
• della “Tremonti-quater”: detassazione per la realizzazione di campionari nel settore tessile
• delle agevolazioni fiscali per le “reti di imprese”
dovranno ricalcolare gli acconti determinati con il metodo storico, senza considerare le agevolazioni fruite, e quindi:
• rideterminare le imposte (virtuali) relative al 2010, senza tenere conto della/e agevolazione/i fruita/e;
• rideterminare l’ammontare dell’acconto dovuto per il 2011 sulla base dell’imposta ricalcolata.
I contribuenti che intendano invece applicare il metodo previsionale, non dovranno considerare ai fini della stima gli effetti delle due agevolazioni Tremonti eventualmente fruite per il 2010 ma non potranno considerare nemmeno le eventuali agevolazioni fiscali per le “reti di imprese” fruite nel corso del periodo d’imposta 2011.
Anche i proprietari di casa (persone fisiche) che hanno optato per la “cedolare secca” possono ricalcolare l’acconto IRPEF con il metodo storico, dopo aver rideterminato l’IRPEF dovuta per il 2010 escludendo l’importo del canone di locazione ora soggetto a cedolare.
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